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Colle di Val d'Elsa

Colle di Val d'Elsa

Colle di Val d’Elsa

La prima presenza umana nell’area prossima all’attuale abitato di Colle di Val d’Elsa risale alla metà del III millennio a.C. Con l’età etrusca e romana il territorio, strettamente dipendente dalle vicende della città di Volterra, si popola in modo significativo, mentre sono ancora scarse le testimonianze di frequentazione dell’attuale centro.

Nei secoli successivi, allo sviluppo del territorio colligiano contribuirono la costruzione della via Francigena e la messa in opera del sistema della Gora, il canale che portava l’acqua dell’Elsa verso l’area urbanizzata dove sorsero le prime manifatture.

Impegnata in numerose guerre e, in particolare, negli scontri tra Guelfi e Ghibellini, alla fine del Cinquecento Colle diventa sede episcopale, elevandosi a rango di città. In questi anni di grande vivacità economica e culturale, il centro storico viene trasformato in modo significativo, con il restauro del Duomo e l’edificazione di grandi complessi architettonici.

Nel corso del XIX e XX secolo, la vocazione imprenditoriale artigiana di Colle assume una configurazione marcatamente industrializzata. Il secondo dopoguerra, in particolare è caratterizzato dall’affermazione dell’industria vetraia, che oggi produce la quasi totalità del cristallo italiano.

Da visitare, nel centro storico medievale, il Duomo, con la bella facciata di stile neoclassico, il Palazzo dei Priori, che ospita il Museo Civico e Diocesano d’Arte Sacra, il Museo Archeologico “Ranuccio Bianchi Bandinelli”, il complesso monumentale del Conservatorio di San Pietro, fondato come monastero per volere di Pietro Usimbardi, il Palazzo Campana, ispirato alle dimore della nobiltà fiorentina del primo Cinquecento, il Teatro dei Varii e il Convento di San Francesco.

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